Apprendiamo che i ribelli di Bengasi stanno battendo cassa: abbiamo finito le risorse, dovete aiutarci di più, hanno detto. Insomma… Pur con tutta la (non effimera) simpatia per la primavera araba, pur sapendo che un governo provvisorio in guerra ha mille altre spese oltre ai proiettili, pur non volendo fare i leghisti tignosi dell’eterna serie “ma quanto costa a noi…?” pur con tutte queste riserve, ma come si fa a chiedere soldi e munizioni quando li si è sperperati a milioni in grotteschi, perenni sparacchiamenti per aria? Vabbè, dovrei avere più rispetto per altre culture, in cui è normale sparare in aria in segno di giubilo. E soprattutto più che degli spari in aria, varrebbe la pena occuparsi delle bombe a terra, dove vanno a finire, chi dovrebbero aiutare.
Eppure i due discorsi si toccano. Ricordo una giovane amica tunisina, naturalmente supporter del nuovo corso, che diversi mesi fa aveva postato su Facebook un filmato, in cui a un matrimonio maghrebino uno dei commensali, gasato al punto giusto, si metteva a sparare per aria con una pistola per poi riporla sul tavolo; e un figlioletto di 3-4 anni la impugnava a sua volta, e un po’ svagato sparava anche lui, dritto nel costato del padre. “Non mi meraviglia per niente” era il tagliente commento della mia amica. Diciamolo: l’esibizione di virilità affidata all’uso e abuso dell’arma da fuoco, è penosa. Dovremmo continuare a fornirgli le munizioni? Forse sì (il tiranno e i mercenari sempre incombono). Però… però per me la rivoluzionaria vera è la mia amica, non gli assatanati con il kalashnikov. Sui quali mi vengono dei dubbi.


Ettore…. hai origini nonese?
“ho visto un video” “una amica tunisina mi ha detto”. E’ giornalismo questa vaccata di articolo?
E’ come dire che tutti gli immigrati spacciano e stuprano perchè sui giornali c’è scritto che hanno pizzicato alcuni immigrati che spacciavano e stupravano.
Non capisco se chi ha scritto il pezzo non ci arriva o semplicemente è il solito bacchettoone finto progressista come tanti sono in trentino
Il blog non necessariamente è giornalismo, può essere espressione di opinioni, magari fondate su esperienze, che sarebbe opportuno rispettare anche se non si condividono. Chiarito questo, diciamo che ho viaggiato abbastanza, in Maghreb e Medio Oriente, e le sparacchiate, peraltro in condizioni di festa, le ho conosciute in prima persona. E sul significato di portare le armi, di usarle e abusarne, ho avuto modo di parlare con diverse persone, soprattutto in Yemen, dove il pugnale ovunque, e al nord il fucile, per il maschio sono praticamente obbligatori. Di questi diversi discorsi ho riferito quello con l’amica tunisina, conosciuta a Matmata e con cui il legame è proseguito su FB, perchè mi è sembrato il più significativo, e perchè so della sua adesione alla primavera araba.
E lo sfoggio di una macchina da pappone che tra le altre cose andrà a iracheni morti più che a benzina non è la stessa patetica esibizione di virilità in salsa occidentale? Valà valà
Anche i griffin mi danno ragione http://www.youtube.com/watch?v=FWev6AvRUb0