Nei dintorni di Ferragosto, il piatto langue.
Se non ci fosse la crisi (autoindotta) del capitalismo mondiale, chissà cosa ci dovremmo inventare per passare il tempo.
Voto alla crisi: 3. Voto al liberismo chiaramente fallito: 1.
La fortunata circostanza fornisce alcune pillole da ingollare sulla sdraio. Eccone alcune, con relativa valutazione.
Anzitutto, a proposito di crisi (e per ricordare che qui si parla pur sempre di sport): se il calcio regionale non conosce pace (le classifiche che il Gruppo Clas ha prodotto per il Sole 24 ore lo danno al settantaquattresimo posto nel mondo dei dilettanti), lo sport locale è comunque trainato da “alto numero di praticanti, buoni risultati, impianti diffusi e di buon livello, forte sostegno dalle amministrazioni locali”. La Provincia di Trento, quindi, svetta e, dopo il quarto posto dell’anno scorso, diventa la capitale italiana dello sport; candidandosi così a ospitare le Universiadi invernali del 2017.
Voto al calcio regionale: 4. Voto allo sport regionale: 7+.
Sotto il sol dell’imbrunir, sorgono spontanei alcuni interrogativi da ombrellone. Domanda #1: se i movimenti finanziari, già responsabili di un disgustoso divario ricchezza-povertà, sono la causa a monte di questi tempi bui, come è possibile che le prime teste a cadere non siano proprio quelle di spregiudicati e ributtanti finanzieri?
Voto al liberismo conclamatamente inadeguato: 1.
A ruota, la domanda #2: perché mai dovremmo rassegnarci ad essere le impaurite comparse di un sistema nel quale gli spostamenti (virtuali) di capitale possono annichilire le economie (reali) di interi paesi?
Voto al liberismo insopportabile: 1. Voto a Gordon Gekko: 7 (per il sarcasmo).
A proposito di investimenti, annotiamo con piacere la presa di posizione del presidente della Diatec (e della Trentino Volley) Diego Mosna, il quale ha suggerito agli imprenditori benestanti di aiutare (economicamente) la collettività. Più che contributo di solidarietà, senso civico.
Voto a Diego Mosna: 7.
Senso civico e civiltà. L’Adige riporta le lamentele di Ruggero Vaia, ricercatore trentino del Cnr di Firenze, insolentito dai voli (turistici) di elicottero che il 12 agosto hanno accompagnato la sua escursione sulle Pale di San Martino. Il ricercatore usa toni duri per descrivere l’atteggiamento dell’amministrazione locale, che incassa; mentre la società responsabile dei voli, la LagorAir, con beata innocenza fa capire di non aver capito quale sia il problema (“c’erano tutte le autorizzazioni necessarie”). Comunque sia, va detto: il ronzio continuo di elicotteri durante una giornata nella quiete delle Dolomiti è davvero una seccatura insopportabile.
Voto alle Dolomiti: 9. Voto all’elicottero turistico sopra le Dolomiti: 3.
Per salutarci con simpatia, citiamo Umberto Bossi, che durante il suo comizio di Ferragosto a Ponte di Legno ha parlato con tenerezza del collega Brunetta: «Nano di Venezia, non rompere i coglioni». Amen.
Voto alla sincerità: 8.

17 agosto 2011


Aggiungerei un voto 3 alla Bindi per il mancato appoggio alla proposta di cancellare le esenzioni fiscali della Chiesa. Da Casini (voto 6) ce lo si puo’ aspettare; dall’ultima parvenza di centro(sinistra) ci si attende qualcos’altro.
Ti leggo per la seconda volta, e per la seconda volta ti ho letto fino alla fine. Mi succede così di rado.. Per te, voto 8.
Caro Cristiano… grazie.