Non capisco. Da Lerner vedo il già orrido Stracquadanio dire cose sensate o addirittura interessanti (ma allora, quando il Pdl aveva il vento in poppa faceva il cretino su comando, come parte in commedia?). E ancora da Lerner e poi da Floris sento i grillini, e mi aspetto cose nuove e stimolanti, e li vedo ripetere come dischi rotti le stesse ovvietà (“abbiamo saputo ascoltare la gente” ma chi non lo ha detto quando ha vinto?) per di più presentate con fastidiosa supponenza.
Che succede? Forse la politica in senso stretto c’entra poco. C’entra di più il modo in cui, singoli e gruppi, reagiscono ai momenti di grazia e ai rovesci della vita.
Perfino Vittorio Feltri scrive una cosa ragionata (sui gay).
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