Congratulazioni al Trento Calcio 1921, che domenica ha riconquistato la serie D, ovvero il top della Lega Nazionale Dilettanti.
Dilettantismo professionistico o professionismo dilettantesco, ma tant’è: si tratta comunque del primo gradino verso il calcio che conta (quello delle scommesse, per dire), perciò complimenti ai gialloblu e basta.
Complimenti anche agli amministratori dell’aeroporto Catullo, che — apprendiamo oggi — ha un buco di 26 milioni di euro nel bilancio 2011. Considerato che la Provincia di Trento detiene circa il 20% delle azioni della Catullo s.p.a., c’è di che rallegrarsi. Peccato solo che l’idea dellaiana di investire nell’aeroporto di Bolzano sia prematuramente rientrata.
Felicitazioni, infine, al sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo, che ha presentato il suo piano salva-PIL: una settimana di ferie in meno all’anno, per un aumento dell’1%.
Ma perché non ce l’hanno detto prima!
Polillo ha sostanziato la sua brillante teoria non tanto con calcoli e cifre, quanto piuttosto con un inconfutabile assioma: in Italia si lavora in media nove mesi all’anno.
Ora, tirare in ballo diritti sindacali inalienabili, utilità del riposo e conseguente andamento della produttività sarebbe triviale.
Proponiamo piuttosto al sottosegretario un semplice esercizio matematico: detto x il numero di metalmeccanici (come il sottoscritto) beneficianti di venti (20) giorni di ferie l’anno, quanti disoccupati bisogna prendere in considerazione per rispettare la media?
Gianfranco Polillo, del resto, è uno che nel corso di una trasmissione radiofonica (“La zanzara” di Cruciani, su Radio 24), a febbraio, ha auspicato l’elezione di Silvio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica, motivando l’auspicio con il fatto che la pittoresca “discesa in campo” del 1994 salvò la democrazia italiana (non si capisce bene da chi). Serve aggiungere altro?
Guarda un po’: salta sempre fuori un berlusconiano (Polillo in questo caso) che fa impallidire le cazzate di Dellai. Il quale peraltro all’idiozia dell’aeroporto di Bolzano sembra non aver rinunciato, vedi l’ultimo intervento a supporto – incredibile! – di Pierluigi Angeli, vicepresidente del Catullo di Verona, che evidentemente oltre al profondo rosso del suo aeroporto, vuole appiopparci anche quello di Durnwalder. Del resto, sulla tempra del boss/trombone Angeli, in tema di aeroporti già ampiamente ridicolizzato su La 7, vedi il pezzo su QT http://www.questotrentino.it/qt/?aid=13442